Per molte coppie il problema non è tanto riuscire ad ottenere una gravidanza, quanto riuscire a portarla a compimento.
La coppia che ha perso una gravidanza vive un momento di profondo dolore e disagio per la perdita di tutte quelle aspettative che si erano create all'inizio della stessa: compare quindi una forte insicurezza nell'affrontare la nuova ricerca di un figlio; sorgono mille dubbi ed incertezze.
In Italia la percentuale dell'aborto spontaneo è circa del 10%, ma a questi si devono aggiungere gli aborti non clinicamente rilevabili che arrivano a sfiorare il 20%.
Col termine aborto si definisce l'interruzione della gravidanza entro i 180 giorni dall'inizio dell'ultima mestruazione anche se esso si verifica nel 90% dei casi nelle prime 12 settimane.
Si parla di aborto ripetuto quando si sono avuti 2 aborti spontanei consecutivi, mentre quando gli aborti spontanei sono 3 o piùsi parla di aborto abituale o ricorrente, evenienza questa che colpisce circa l‘1% della popolazione fertile.
Sembra opportuno e doveroso intraprendere l'iter diagnostico già dopo 2 aborti spontanei consecutivi, soprattutto in presenza di donne sopra i 35 anni di età, di coppie che hanno avuto difficoltà prima del concepimento e di coppie che manifestino un particolare stato di ansia.
Per informazioni
